Storia
IV ‐ IV (preesistenze carattere generale)
La primitiva chiesa, già intitolata a San Pietro, sorse nel IV secolo sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Vertumno (divinità agreste), abbattuto quando la popolazione locale si convertì al cristianesimo. Fu la prima chiesa cristiana costruita in Maiori.
X ‐ X (fondazione intero bene)
Nel secolo X (probabilmente nel 951 o 986) fu costruita la nuova chiesa, ad opera di Sergio di Orso Comite, nobile amalfitano. La chiesa ebbe titolo parrocchiale fin dall'antichità e fu sotto il patronato laicale.
989 ‐ 1158 (giurisdizione e sede parrocchiale intero bene)
Nel 989 la chiesa fu donata al monastero di San Lorenzo di Amalfi; nel 1158 fu ceduta alla Badia della Santissima Trinità di Cava da Sergio Fravarogna, che ne possedeva il patronato. Successivamente fu affidata ai benedettini.
1416 ‐ 1416 (notizie generali intero bene)
Nel 1416 la chiesa fu visitata dalla regina Giovanna II d'Angiò, in viaggio per le sue seconde nozze con Giacomo di Borbone, conte della Marra
XVIII ‐ XVIII (crollo e ricostruzione intero bene)
A metà del secolo XVIII la chiesa originaria, a tre navate, crollò a causa di un incendio. Alcuni anni dopo essa fu ricostruita ad una sola navata a croce latina, con una veste decorativa di gusto barocco e rococò.
XIX ‐ 1931 (restauri e consacrazione intero bene)
La chiesa fu soggetta a vari interventi di restauro nei secoli XIX e XX, che hanno parzialmente cancellato la decorazione rococò, con inserimenti di gusto neoclassico. Al termine di una di tali fasi di intervento, probabilmente, la chiesa fu consacrata il 29 settembre 1919 dal vescovo mons. E. Marini. Il nuovo pavimento in marmette di graniglia risale al 1931.
L’edificio, chiesa parrocchiale, ha subito un restauro dopo l’alluvione del 1954 e conserva all’interno la bellissima statua settecentesca dell’Apostolo Pietro; sull’altare maggiore, troneggia la settecentesca tela che raffigura Gesù con S. Pietro attribuibile alla scuola del pittore napoletano Paolo de Matteis.
Elenco dei Parroci tratto dai registri del Battesimo dell' archivio parrocchiale risalenti dal 1643:
1643 al 1646:Don Francesco Antonio Duca
1646: Canonico Don Antonio De Grado (Economo)
1647-1696: Don Domenico Cerasuolo
1697: Canonico Don Scipione Rizzics (Economo)
1697-1722: Don Andrea Capone
1722 - 1737:Don Giuseppe Staibano
1738-1763: Don Luca Pepe
1764-1769: Don Dicaco Apicella
1769-1771: Don Antonio Aurisicchio
1771-1775: Don Gaetano Greco
1775: Don Angelo Uva (Economo)
1775-1778: Don Agnello Rossi
1778-1784: Don Giuseppe Marra
1784-1786: Don Francesco Liguori
1786-1795: Don Andrea Vicidomini
1796: Don Filippo Staibano (Economo)
1796-1836: Don Tommaso De Vivo ( dal 1814 Prevesto in Collegiata)aiutatato dai seguenti sacerdoti: fino al 1804 Don Giuseppe Avallone e Don Luigi D'uva
1804:Don Giacomo Vicidomini (Economo)
1805: Don Filippo Staibano (Economo)
1806: Don Corrado Saverio (Economo)
1809: Don Nicola Troiano (Economo)
1816-1818: Don Pasquale Sarno
1819-1820: Don Filippo Staibano
1821: Don Antonio Staibano - don Pasquale Sarno- Don Nicola Prota
1836-1839: Don Crescenzo Capone e Don Pietro Marra Economo
1839-1841: Don Giuseppe Confalone (Economo)
1841-1843: Don Vincenzo Gambardella- Don Gennaro D'Amato (Economo)
1843-1868: Don Raffaele Giordano
1869 -1902: Don Giuseppe D'Amato
1902-1945: Don Francesco D'uva
1945-1950: Don Vincenzo Florio (Economo)
1950-1994: Canonico Don Ugo Mariano
1994-1995: Canonico Don Vincenzo Taiani - Don Vincenzo Di Marino
1996: Unità pastorale con Don Vincenzo Taiani come Parroco Moderatore e Co-parroci:
Mons.Nicola Milo fino al 2005, Don Nicola Mammato, Don Luigi Capozzi. (sostituito poi da Don Arulappan Jarajaraj poi Don Alberto Masullo, poi don Carmine Satriano,poi Don Gennaro Giordano
2001 - 2020: Canonico Don Nicola Mammato - Don Gianfranco Crisconio (viceparroco).
Dal 2020: Don Gennaro Giordano.....
Crea il tuo sito web con Webador